
La nostra storia
Sirens Bay nasce dall'inarrestabile desiderio di far conoscere la nostra amata terra, la regione Campania.
Nasce dall'urgenza di mostrare che al di là delle iconiche mete turistiche c'è molto altro. Il nostro obiettivo è valorizzare i territori meno conosciuti o mostrare un' altra faccia di Napoli, della Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina: una versione più autentica della "Baia delle Sirene". Come farlo?
Attraverso l'interazione con la gente del posto: contadini, artigiani, maestri dell'enogastronomia locale.
Saremo la tua finestra su un mondo fatto di sacrifici, di gente che non non vuole andarsene o piegarsi alla globalizzazione ma lotta col sorriso, in tipico stile partenopeo, per preservare da generazioni preziose arti e mestieri.
E non vede l'ora di condividere le sue conoscenze con te!

Saremo soddisfatti solo quando avrai scoperto l'autenticità della nostra terra e della nostra gente e un pezzo del tuo cuore rimarrà per sempre nella Baia delle Sirene

Il nostro concetto di turismo è slow, volto al relax e alla ricerca di mete "alternative" per apprezzare il territorio a 360 gradi senza sentirsi sopraffare dalla piaga dell'overtourism.
La nostra esperienza nel settore e la rete di contatti che abbiamo faticosamente creato ci permette di pensare a tutto nei minimi dettagli sia che tu scelga un tour giornaliero o un itinerario di più giorni su misura.
Perché Si Chiama "Sirens Bay"?
Nell'Odissea, Omero ci racconta di una terra abitata da un gruppo di Sirene, creature metà umane metà uccelli che ammaliavano i marinai con un sublime canto per poi nutrirsi delle loro carni.
Ulisse, il viaggiatore più curioso di tutti, inventò uno stratagemma per udire il canto ma passare incolume attraverso queste terre. Obbligò la flotta a tapparsi le orecchie con la cera per tenerli al sicuro e chiese di essere legato all' albero maestro così da non potersi muovere.
Egli fu molto scaltro, riuscì nella sua impresa e le Sirene sconvolte dall'inganno, si gettarono dalle alte scogliere togliendosi la vita.


Tra di esse vi era Partenope, il cui corpo approdò nell'isolotto di Megaride e quando si dissolse nacque la città di Napoli.
La Baia delle Sirene era dunque la baia di Napoli, dove primeggia Capri, ancora oggi chiamata "l'isola delle Sirene". Secondo gli abitanti del luogo, la sagoma dell'isola ha la stessa forma di una donna sinuosa stesa su un fianco.
Tuttavia anche in Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana nascono numerose leggende legate a queste creature misteriose.